Per teenager

Week-end fuori porta? Ecco il kit da viaggio PKU

Alessandra ci spiega cosa portarsi dietro da mangiare, in caso di PKU, per un week-end fuori casa con gli amici.

 

Approfittando delle belle giornate, con alcuni amici abbiamo deciso di trascorrere un week-end a Roma ed io, come al solito, devo organizzarmi un po’ prima per evitare che mi manchi qualcosa di essenziale per la gestione della fenilchetonuria. Come faccio?

 

ECCO IL MIO ZAINO 

E’ lui, il mio immancabile compagno di viaggio. Mi segue ovunque vada, ormai da tanti anni e ci sono affezionata. Lo riempio per occasioni come queste e lo porto sempre con me. Per due giorni fuori casa in effetti non mi serve molto, ma comunque devo essere certa di non farmi mancare tutto ciò che sicuramente non posso trovare in giro.

 

SUPPLEMENTO DI AMINOACIDI E VITAMINE, SENZA FENILALANINA 

Dentro il mio zaino devono starci tutti i miei cibi aproteici e non deve assolutamente mancare il mio sostituto proteico: una miscela di aminoacidi priva di fenilalanina arricchita da vitamine, minerali e oligoelementi, da assumere nell’arco della giornata. E’ uno dei pilastri su cui si fonda la mia dieta per la PKU. Di solito, su indicazione del mio medico, faccio due calcoli e ne porto con me un numero sufficiente: magari un paio di dosi in più, non si sa mai, magari un contrattempo ci costringe a stare a Roma più del previsto.

 

PORZIONI MONODOSE

In questo caso, visto che si tratta soltanto di un fine settimana, non porterò con me la bilancia di precisione per pesare gli alimenti come mi hanno insegnato a fare i miei genitori. Perciò porterò con me dei prodotti predosati in bustine e liquidi comodi da utilizzare! Anche se sono in giro, è facile assumerli ovunque mi trovi, o sciolte in un bicchiere d’acqua o in un succo di frutta.

 

BORSA FRIGO

È indispensabile se so di non avere a disposizione il frigo per conservare i miei prodotti. Ma se non la porto con me scelgo dei sostituti proteici in polvere, anch’essi prodotti pratici quando si deve stare fuori casa e si vuole viaggiare leggeri.

 

PASTA E PANE

Per la pasta e il pane non ci sono particolari problemi; qualche fetta di pane aproteico e alcune bustine di pasta aproteica di vari formati, così è già tutto pronto se devo cucinarla io o se devo farla cuocere in qualche ristorante: basterà aggiungere del sugo di pomodoro o qualche altro condimento semplice vegetale.

 

BISCOTTI APROTEICI

Ideali per la colazione: per un week-end me ne basta un pacco da mettere nello zainetto.

 

LISTA DEI RISTORANTI 

Penultima cosa da mettere nello zaino: un foglio con la lista dei ristoranti dove mangiare. Così, di volta in volta, potrò chiamarli in anticipo per accertarmi che possano cucinare la mia pasta speciale. Se non me lo consentiranno, vorrà dire che io e i miei amici cambieremo ristorante. I miei amici sanno come sostenermi, da quando gli ho spiegato cos’è la PKU!

 

Insomma, quando si tratta della gestione della mia PKU ormai sono ferratissima. So quello che posso e non posso mangiare e ormai mi gestisco in autonomia. Per questo devo dire grazie ai miei genitori e ai medici, che fin da quando ero piccola mi hanno responsabilizzata e resa indipendente, insegnandomi ad avere il più possibile il controllo della mia vita e della mia malattia. Questo mi ha permesso di aumentare la fiducia nelle mie capacità, ma con la consapevolezza che quando avrò bisogno loro ci saranno sempre.

 

 

Le storie e i personaggi riportati all'interno di questo articolo sono inventati e pertanto non riferibili a persone e/o accadimenti specifici, tuttavia esse sono anche frutto di una rielaborazione di situazioni realistiche e pertanto in qualche modo rappresentative di episodi teoricamente possibili.

 

 

 

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